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Convegno: Dai Centri Antiviolenza azioni e proposte per rafforzare la libertà delle donne

16 Maggio 2013 – ore 9.30 – 17.00

Scarica il programma.

I centri Antiviolenza D.i.Re.

 

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Appuntamenti settimana 8 marzo

BANN

7 MARZO

  • h 19:30. “Pianeta Venere” -  Aspettando l’8 marzo. Teatro Piscator – Via Sassari 116 – Catania (v. evento su facebook).

8 MARZO

  • h 8:30. Incontro con alunni/e. Istituto Tecnico Industriale “S.Cannizzaro” – Catania;
  • h 9:00. Convegno Dibattito con ragazzi/e scuole superiori. Comune di Catania – Palazzo della cultura – Via Vittorio Emanuele,121;
  • h 16:00. Incontro con le associazioni. Comune di Catania – Palazzo della cultura – Via Vittorio Emanuele,121.  A seguire (ore 17:30) fiaccolata (scarica locandina);
  • h 17:00. “Giornata Internazionale della Donna“. Palazzo San Domenico, Adrano (scarica locandina);
  • h 17:30. Incontro sul tema “OIKOS” codice Uomo-Donna = Parità. Associazione Città Viva – Paternò (scarica la locandina);
  • h 19:30. Incontro pubblico. Gravina di Catania;
  • h 20:00. Meeting “Violenza sulle donne – Combattiamo il silenzio”. Lions Club Catania Nord. Sheraton Hotel – Aci Castello.

9 MARZO

  • h 9:00. Incontro con alunni/e. Liceo Scientifico Statale “Leonardo” – Giarre.

11 MARZO

  • h 9:00. Incontro con alunni/e. Istituto di Istruzione Superiore Statale “Carlo Gemellaro” – Catania.

14 MARZO

  • h 15:30. Incontro con alunni/e e famiglie. Istituto “Cirino La Rosa” –  Catania.

19 MARZO

  • h 8:30. Incontro con alunni/e. Istituto Comprensivo “E.Fermi” -  Licodia Eubea.

Per conoscenza

 

7 MARZO

  • h 9:00. Incontro dibattito sul tema “Il coraggio delle scelte nella vita e nel lavoro”. Auditorium Collegio Camplus D’Aragona – Via Monsignore Ventimiglia, 184 – Catania (scarica la locandina).

8 MARZO

  • h 9:30. Premio Mimosa D’argento in ricordo di Claudia Guerriera. Incontro sul tema “Le Donne tra Tradizione storia e lavoro”. C/o Congregazione Suore Domenicane – Via S. Nullo, 46 – Catania (scarica locandina);
  • h 17:00. “Tante donne – Tante case” Incontro dibattito. C/o sede della Lila – Via finocchiaro Aprile – Catania (scarica locandina);
  • h 19:00.  “Le Donne nell’arte” un evento di Touring Club Italiano, FAI e ACAF presentato da Teresa Di Blasi. Libreria Mondadori, Via Umberto 13, Catania (scarica locandina);
  • h 20:00. “Chiarmastramma” - Donne contro la rassegnazione. C/o Ramblas – Via Manzoni, 86 – Catania (scarica locandina).

13 MARZO

  • h 19:30. “Tante donne – Tante case” Teatro-Forum. Teatro Coppola – Via del Veccho Bastione,9 Catania.
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Giornata Internazionale della Donna. 8 Marzo, Adrano.

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GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

VENERDì 8MARZO ALLE ORE 17:00

Palazzo San Domenico, Adrano

(continua…)

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Auguri di Buone feste!

Auguri di Buone Feste dal Centro Antiviolenza Thamaia!

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25 Novembre – Giornata Mondiale contro la violenza alle donne: Eventi in Programma

  • 21 NOVEMBRE ore 15.00: Presspartout: “Uomini che uccidono le donne” // Intervista RADIOLAB | Scarica la locandina
  • 21 NOVEMBRE ore 15.30: “Angela conta…” Psicodramma in atto unico di Rose Galente + Presentazione libro “Perchè non lo lascio” presso Palazzo della cultura – Cortile Platamone, Catania | Scarica la locandina
  • 22 NOVEMBRE 0re 20.00: Incontro con la scrittrice e attrice Beatrice Monroy – La ragna-tela – presso sede del Gapa, Catania | Scarica il comunicato stampa (PDF)
  • 23 NOVEMBRE ore 11.00: Seminario “Cento ferite a morte”, presso Istituto Superiore Statale M.Rapisardi, Biancavilla | Scarica la locandina
  • 23 NOVEMBRE ore 20.30: “Il ritmo femminile” – Parata artistica con la partecipazione di Sikalè Ensemble e Elisabeth Grassonelli – La ragna-tela – presso Piazza Teatro Massimo, Catania | Scarica il comunicato stampa (PDF)
  • 24 NOVEMBRE ore 10.00: Manifestazione (microfono aperto – letture – flash mob – installazioni – passeggiata in bici) presso Piazza Università, Catania | Scarica la locandina
  • 24 NOVEMBRE ore 16.00: “Giochiamo contro la violenza” Manifestazione presso la Tensostruttura di Adrano | Scarica la locandina
  • 24 NOVEMBRE: Presentazione del Progetto Teatrale ”Ferite a morte” scritto e diretto da Serena Dandini presso Teatro Biondo Palermo | Scarica la locandina
  • 25 NOVEMBRE ore 10.00: Marcia con partenza da P.zza Stesicoro, Catania | Scarica la locandina
  • 26 NOVEMBRE ore 8.30: incontro “Associazione 8 marzo” – Francofonte
  • 29 NOVEMBRE ore 18.30: Convegno “Giù Le Mani! Stop alla violenza sulle donne” presso Sala Messina – ex pescheria, Giarre
  • 29 NOVEMBRE ore 16.00: “Stefania e le altre donne” L’insopportabile pesantezza dei femminicidi presso ex-Convento San Benedetto e Santa Chiara, Licodia Eubea | Scarica la locandina
  • 30 NOVEMBRE ore 9.30: “Un obiettivo contro la violenza alle donne” convegno e premiazione concorso fotografico presso Le Ciminiere, Catania | Scarica la locandina
  • 30 NOVEMBRE ore 18.00: “La violenza domestica” Incontro-dibattito con la psicoterapeuta Rose Galante presso Hotel Excelsior, Piazza Verga, Catania
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Presspartout: “Uomini che uccidono le donne”

PRESS PARTOUT

“Uomini che uccidono le donne”

Speciale a cura della redazione giornalistica di Radio Lab

Mercoledì 21 novembre h.15:00-16:00

Interverranno

Angela Romanin, direttore artistico del Festival di Bologna “La violenza illustrata”

Eleonora Calderaro, segretaria Associazione Thamia Onlus

Manuela Fisichella, attivista del gruppo Le Voltapagina – Se non ora quando Catania

Giovanna Crivelli, UDI Catania

Luca Colombo, cantante dei Neodea

In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, nella sua vita è stata vittima della violenza di un uomo. Secondo i dati dell’Istat, sono 6,743 milioni le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale, tre milioni le donne che hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata. Si tratta di violenze domestiche soprattutto a danno di mogli e fidanzate: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa. Un milione di donne hanno subito uno stupro. Nel solo 2012 sono già 114 le donne vittime di femminicidio, una ogni due giorni.

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il prossimo 25 novembre, Presspartout, il programma di approfondimento curato dalla redazione giornalistica, dedicherà una puntata al tema della violenza di genere.

Presspartout “Uomini che uccidono le donne” sarà condotto da Antonia CosentinoAlberto Conti.

(Fonte: RadioLab)

 

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30 Novembre Premiazione Concorso Fotografico

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“Se l’amore è malato bisogna denunciarlo” Articolo su LaSicilia

Catania, Venerdì 2 Novembre 2012.

«Se l’amore è malato bisogna denunciarlo»

Sei minuti per imparare a riconoscere la violenza: «Cambiare si può»

GIOVANNA QUASIMODO

Questi ragazzi sanno di sicuro riconoscere l’amore malato che troppo spesso nel nostro Paese trasforma gli uomini amati o che che sono stati amati in feroci assassini. Hanno riflettuto a lungo durante l’anno scolastico sul tema del femminicidio – per la cronaca, sono già 102 le donne uccise dall’inizio dell’anno ad oggi in Italia – formando un gruppo di lavoro omogeneo che ha prodotto un video,intitolato appunto «Stop al femminicidio»,vincitore negli scorsi giorni del XV Festival internazionale dello Spot sociale di Marano di Napoli. Gli studenti dell’istituto d’istruzione superiore «Vaccarini»,premiati con un aquilone di vetro realizzato dai maestri artigiani della Campania,sono 22 e sono orgogliosi del riconoscimento ottenuto, come del resto lo è il loro preside Santo Giovanni Torrisi. Consapevoli del fatto che talvolta un bambino, un adolescente o un ragazzo stenta a riconoscere la violenza come una cosa sbagliata, magari perché la subisce in casa sistematicamente o perché ha un genitore violento, gli studenti del Vaccarini sostengono che questi argomenti debbano essere affrontati a scuola,addirittura a partire dai banchi delle elementari, perché parlare e confrontarsi coi coetanei e con gli insegnanti è molto importante. «Molte ragazze che subiscono atti di violenza – spiegano – si vergognano a parlarne, hanno un certo pudore, come se ad essere in colpa fossero loro; invece rendere partecipi gli altri del proprio dolore può essere utile,può servire ad evitare violenze ancora più gravi e in qualche caso può essere determinante per salvarsi la vita».«Bisogna imparare a riconoscere la violenza – asserisce una ragazza – soprattutto quando questa arriva da una persona che vuoi bene, da una persona da cui non te l’aspetti… ». E la soluzione prospettata dai ragazzi è quella di «denunciare la violenza, sin dalle prime manifestazioni, anche se farlo è difficile», insomma «denunciare è meglio di aspettare che l’altra persona cambi».A Marano di Napoli, accompagnati dalla prof Pina Arena (che li ha instradati e seguiti in questo percorso) nel teatro intitolato al giornalista ucciso dalla camorra Giancarlo Siani, questi studenti hanno conosciuto personaggi «mitici»in fatto di legalità, come don Luigi Ciotti, presidente di «Libera», Giancarlo Caselli, attuale procuratore della Repubblica di Torino, ma soprattutto indimenticabile ex procuratore di Palermo e con loro Luigi De Magistris, sindaco di Napoli. E con loro hanno dialogato.«Abbiamo lavorato al progetto nazionale“Legali al Sud” – spiega la professoressa Pina Arena – seguendo il modulo“Stop al femminicidio” e approfondendo alcuni aspetti correlati al tema: le relazioni di coppia, gli stereotipi di genere,le relazioni affettive». Il video mostratoci dai ragazzi è stato realizzato con apparecchiature professionali e grazie alla consulenza di due psicologi, Vita Salvo e Alessio Pasquali che ha curato anche la regia, col contributo del Centro Antiviolenza Thamaia di Catania. Dunque parliamo di questo video. Dura sei minuti. Sei minuti di intense emozioni. In un’aula scolastica, alla lavagna, si avvicendano di volta in volta le ragazze, che scrivono col gessetto bianco alcune frasi, come: «Con la tua violenza non mi hai corretta, ma distrutta»; «Senza le tue mani addosso sarebbe tutto più facile»; «La speranza del cambiamento è l’ultima a morire… e se nel frattempo morissi io? »; «Nero, viola, giallo e verde sono i colori che mi lasci addosso»;«Questi sono i segni dei tuoi errori, non dei miei»; «Volevo che mi stringessi tra le tue braccia, ma non così forte da farmi male… ». E a ogni frase scritta c’è subito un ragazzo che con la spugna cancella tutto, come a non voler né vedere,né ragionare, né capire. Ma poi arriva una studentessa che scrive qualcosa di risolutivo – ed ecco che s’intravede la speranza del cambiamento: «… E se denunciassi?». Nessuno dei compagni maschi oserà più cancellare quell’espressione. I testi utilizzati nel video sono «veri»,espressi, cioé, da donne che hanno realmente subito violenza e che poi si sono rivolte al centro Thamaia. Lungo il percorso del progetto sul femminicidio, vi sono stati anche alcuni incontri sulla violenza di genere con donne impegnate da sempre nell’affermazione dei diritti femminili: Graziella Priulla, docente di Sociologia della comunicazione; Grazia Giurato, femminista storica; Adriana Muliere, dirigente del commissariato di Nesima e Marisa Scavo, procuratore aggiunto della Repubblica di Catania. «Anche con loro – concludono i ragazzi – è stato interessante e proficuo parlare».

Scarica l’articolo qui – CT0211-CR05-29! (PDF)

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