Io ti credo. La violenza di genere tra diritto e comunicazione di massa

Io ti credo. La violenza di genere tra diritto e comunicazione di massa

Io ti credo

La violenza di genere tra diritto e comunicazione di massa

Seminario sulla Violenza di Genere

28 Maggio, alle ore 16:00 presso l’Aula 4 di Villa Cerami

Con l’espressione violenza di genere si indicano tutte quelle forme di violenza, da quella psicologica e fisica a quella sessuale, dagli atti persecutori (il cosiddetto stalking) allo stupro, fino al femminicidio, ai danni di donne perchè discriminate in quanto tali. La legge contro la violenza di genere persegue tre obiettivi principali: prevenire i reati, punire i colpevoli, proteggere le vittime. La normativa rientra interamente nel quadro delineato dalla Convenzione di Istanbul (2011), primo strumento internazionale giuridicamente vincolante sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica. L’elemento principale di novità è il riconoscimento della violenza sulle donne comeforma di violazione dei diritti umani e di discriminazione.

In Italia circa 4 milioni di donne hanno subìto violenza fisica, nell’arco della loro vita, da parte di uno o più uomini. Gli stupri e i tentati stupri sono compiuti da conoscenti (32,8%), amici (16,9%), parenti (5,3%), colleghi (9,7%) e amici di famiglia (3%). Negli ultimi 5 anni il numero di donne che hanno subìto almeno una forma di violenza fisica o sessuale ammonta a 2 milioni e 435 mila.

La violenza di genere è un fenomeno diffuso in tutto il mondo, legato alla strutturale disparità sociale, economica e di potere tra uomini e donne. Due esempi che dimostrano come questo argomento purtroppo colpisca anche altri paesi sono il tragico evento di Pamplona e il caso Weinstein.

Nel primo , avvenuto il 7 luglio 2016, durante le feste di San Fermino, una ragazza viene trovata all’alba su una panchina, in lacrime e in stato di shock. Racconta di essere stata violentata da un gruppo 5 uomini. Ma come spesso accade, durante il processo l’attenzione si rivolge soprattutto ai comportamenti della vittima, continuamente giudicata, messa in dubbio, responsabilizzata e criticata. Recentemente viene emessa la sentenza: 9 anni di carcere per gli imputati, condannati per abuso sessuale. Tutti assolti dall’accusa di violenza sessuale. Per la Giustizia Spagnola, il fatto è avvenuto senza violenza né intimidazione. Poco importa se tu volessi o non volessi. Poco importa se loro erano in cinque e tu una. Non ci sono segni di colluttazione: non è violenza. È evidente come la questione della Giustizia nei casi di violenza, dei percorsi di denuncia e fuoriuscita, dell’incapacità delle misure istituzionali di far fronte alla violenza machista debba essere una delle priorità all’ordine del giorno del
movimento femminista.

Altro evento che ha destato scalpore è stato il caso Weinstein. Grazie all’inchiesta del New York Times si sono svelate le molteplici violenze del potente produttore hollywoodiano, che per oltre trent’anni ha invitato decine di attrici e collaboratrici in stanze d’albergo, promettendo passaggi di carriera in cambio di attenzioni sessuali.

E’ giusto allora fare qualcosa per cambiare la mentalità e la concezione delle relazioni tra i generi, in cui la cultura della violenza trova spazio per crescere. Invitiamo dunque tutti a partecipare a questo evento per informarci e discutere insieme!

Vi aspettiamo il 28 Maggio, alle ore 16:00 presso l’Aula 4 di Villa Cerami!

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