Adrano: apre lo sportello antiviolenza in difesa delle donne

Adrano: apre lo sportello antiviolenza in difesa delle donne

Un numero di telefono – 1522 – ( lo stesso numero verde antiviolenza attivo in tutta Italia ) e uno Sportello Antiviolenza dove potersi rivolgere. Nel territorio le donne hanno ora un saldo punto di riferimento grazie all’iniziativa voluta dall’assessorato alle Pari opportunità, in collaborazione con l’associazione Thamaia onlus.

Lo Sportello Antiviolenza è stato presentato stamani a Palazzo Banchi, nel corso di una conferenza stampa, dall’assessore alle Pari opportunità, Agatina Di Primo, e dalla presidente dell’associazione Thamaia onlus, Loredana Piazza. Presente anche il sindaco di Adrano, Giuseppe Ferrante. Lo Sportello si inserisce in un progetto più ampio che in questi anni ha portato alla costituzione di una rete antiviolenza in tutto il territorio. “L’amministrazione – osserva l’assessore Di Primo – mira a far diventare questo Sportello un punto di riferimento per tutte le donne vittime di violenza fisica, psicologica ed economica, che vivono nel comprensorio”.

Lo Sportello Antiviolenza sarà attivo ad Adrano una volta alla settimana. Le donne che chiederanno un sostegno avranno la certezza di poter essere protette e assistite con la garanzia dell’anonimato.

“L’utenza che la nostra associazione ha registrato in tutto il territorio catanese è di circa 200 donne all’anno – spiega l’avv. Loredana Piazza, presidente dell’associazione Thamaia onlus, attiva dall’ottobre 2003 – la fascia d’età va dai 35 ai 60 anni. E’ importante poter garantire la riservatezza e l’anonimato a quanti si rivolgono a noi”.

L’obiettivo dell’amministrazione –è stato sottolineato stamani – è riuscire a far diventare permanente lo Sportello Antiviolenza. Grazie ai finanziamenti Pisu il progetto per la tutela delle donne può essere prolungato anche per i prossimi anni.

L’assessorato comunale alle Pari opportunità ha fatto realizzare uno spot televisivo per pubblicizzare il servizio di assistenza.

 

Fonte: Pubblicato il 6 – dicembre – 2011 su Cataniapolitica.