15 gennaio 2026 – riunione annuale del Centro Antiviolenza con i 25 enti locali, sanitari, giuridici e sociali
VIOLENZA SULLE DONNE NEL TERRITORIO DI CATANIA: I DATI DEL FENOMENO NEL REPORT 2025 DELLA RETE ISTITUZIONALE COORDINATA DA THAMAIA
369 donne seguite, primi contatti in aumento e impatto significativo delle iniziative di prevenzione
CATANIA – Sono 369 le donne che nel 2025 il Centro Thamaia di Catania ha seguito nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza maschile: 120 già inserite negli anni precedenti e 249 al primo contatto. Un dato, quest’ultimo, in aumento rispetto all’anno precedente, che segnala non un incremento della violenza, ma una maggiore emersione del fenomeno e una crescente capacità dei servizi integrati di intercettare il bisogno e generare fiducia.
Questi e altri i numeri raccolti nel Report annuale 2025 della Rete Antiviolenza della Città Metropolitana di Catania, redatto da Thamaia con il contributo dei 25 enti istituzionali, sanitari, giuridici e sociali che ne fanno parte.
«Questo Report vuole essere non soltanto un insieme di dati, ma una testimonianza viva del lavoro che, tutti noi, ogni giorno, svolgiamo al fianco delle donne che subiscono violenza» ha affermato la presidente di Thamaia Anna Agosta nel corso della riunione annuale della Rete Antiviolenza di Catania, ospitata questa mattina (15 gennaio 2026) negli spazi dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro.
«I numeri che emergono da quest’analisi non sono semplici indicatori, ma storie, percorsi di emancipazione, richieste d’aiuto che chiamano in causa l’intera comunità e interrogano le istituzioni sul loro ruolo».
I NUMERI DELL’ACCOGLIENZA
Il Report restituisce una fotografia chiara del fenomeno: nel 49,3% dei casi l’autore della violenza è il partner, nel 36,2% l’ex partner. Una violenza che si consuma prevalentemente all’interno delle relazioni affettive e familiari, confermando il carattere strutturale del problema.
Significativo è anche il dato secondo cui il 98% delle richieste di aiuto non avviene in situazione d’emergenza: le donne si rivolgono al Centro prima che la violenza degeneri, affidandosi a un sistema capace di ascolto, orientamento e presa in carico. L’accesso al Centro avviene grazie a una pluralità di canali – reti informali, numero nazionale 1522, media e forze dell’ordine – a dimostrazione di una Rete territoriale attiva e integrata.
I NUMERI DELLA PREVENZIONE E DELLA SENSIBILIZZAZIONE
Il Report valorizza inoltre il lavoro di prevenzione culturale: nel solo anno scolastico 2024/2025 sono stati realizzati 69 laboratori nelle scuole, coinvolgendo oltre 1.000 studenti, insieme a insegnanti e famiglie. Un investimento che riconosce alla scuola un ruolo centrale nel contrasto alla violenza.
Accanto agli interventi di prevenzione, Thamaia ha promosso due tavoli tecnici tematici e un programma continuativo e strutturato di corsi di formazione differenziati per destinatari: operatrici e operatori della Rete Antiviolenza, personale sanitario, mediatrici culturali, giornaliste e giornalisti, assistenti sociali, avvocate e avvocati e altri soggetti coinvolti. Le iniziative di sensibilizzazione e comunicazione pubblica hanno inoltre favorito una maggiore consapevolezza, il contrasto agli stereotipi di genere e l’emersione delle richieste d’aiuto.
«Questi dati ci ricordano che il nostro impegno non deve arretrare – ha concluso la presidente di Thamaia – Chiedono politiche strutturali e continuative, investimenti pubblici adeguati, risorse professionali riconosciute e una programmazione capace di superare frammentarietà e disuguaglianze territoriali».
Ufficio Stampa per Thamaia: Valentina Cinnirella
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