25 Novembre Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne

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Grazie!

Ringraziamo quanti hanno partecipato alle due giornate del 21 e 22 Ottobre organizzate per festeggiare i nostri dieci anni di vita nel territorio catanese.

Ancora infinite grazie per il vostro sostegno; quello che per voi può sembrare un piccolo gesto, per noi è un momento significativo che contribuisce a darci la forza di essere sempre in prima linea contro qualsiasi forma di maltrattamento nei confronti di donne e minori.

Ricordiamo a chi volesse partecipare all’estrazione del capo (v. foto giù), donato dalla stilista Marella Ferrera alla nostra associazione, che può farlo recandosi presso il nostro centro o telefonando al nostro numero nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì mattina o giovedì pomeriggio. L’estrazione è prevista in data 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza a donne e minori.

Foto capo donato da Marella Ferrera

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22 Ottobre Festa per bambini!

In occasione dei nostri 10 anni di attività abbiamo voluto festeggiare e ritagliare uno spazio per bambini con animazione a cura di Daniela e Fabia e presentazione dell’antica opera dei pupi con Nino Amico, Michele Insaguine,
Saretto Napoli e Gino Foti Laudani.

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Ieri, oggi e domani di Thamaia 21 e 22 Ottobre

2001-2011: Analisi quali-quantitativa del fenomeno della violenza di genere a Catania.

Il Centro Antiviolenza Thamaia, in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania, è felice di invitarvi alle 2 giornate di eventi organizzati presso il Centro Culturale Le Ciminiere di Catania nelle giornate del 21 e 22 Ottobre 2011.

Di seguito il programma dell’evento:


PROGRAMMA 21 Ottobre 2011:
Ore 08.30 – Arrivo e Registrazione Partecipanti
Ore 09.00Saluti Autorità
Dott. A. Cufalo – Sig. Questore di Catania
G. Pagano – Assessore alle Pari Opportunità Prov. Reg.le Catania
G. Pennisi – Assessore Politiche Sociali Comune di Catania
Capitano F. Falcone Comandante Compagnia Carabinieri “Piazza Dante” Catania

Ore 09.30Inizio lavori
Loredana Piazza – Presidente Associazione Thamaia Onlus
Pina Ferraro – Responsabile Rete Antiviolenza Provinciale
Rita Palidda – Docente Facoltà Scienze Politiche
Maria Rosa Lotti – Associazione Le Onde Onlus
Marisa Scavo – Procuratore Aggiunto Procura di Catania
Pinuccia A. Agnello – Comandante Sezione Polizia Stradale Catania
On.le Concetta RAIA – Deputata ARS
Modera: Letizia Carrara – Giornalista.

PROGRAMMA 22 Ottobre 2011 h. 17,00:
Un amico a portata di mano – Animazione per bambini a cura di Fabia Mustica
L’antica opera dei pupi con Nino Amico, Michele Insaguine,
Saretto Napoli e Gino Foti Laudani.

Saranno presenti Barbara Giordano (figlia di Mariella Lo Giudice) con la lettura di un brano e Marella Ferrera che donerà un abito della sua collezione a sostegno del Centro Antiviolenza Thamaia.

Non Mancate!!

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XIII Conferenza Wave

leggi il comunicato stampa
Leggi i documenti D.i.Re
Leggi l’invito alla XIII conferenza Wave
scarica il programma
WAVE web site

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Ricerca sponsor!

Thamaia è alla ricerca di sponsor per finanziare la serata di beneficenza del decennale di attività del Centro.

Un’occasione per godere di visibilità e dimostrare il vostro impegno nel sociale.

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11-12-13 ottobre 2011: 13th WAVE CONFERENCE

Wave (Women Against Violence Europe) e la Rete D.i.re (Donne in rete contro la violenza) per rafforzare l’impegno a prevenire la violenza contro le donne e i bambini in Europa e nel Mediterraneo
Presentano
la 13a Conferenza delle Donne Europee contro la violenza che si svolgerà l’11 – 12 – 13 ottobre 2011 a Roma con una sessione aperta al pubblico di due giorni presso la Protomoteca del Campidoglio di Roma (11-12 ottobre) e una serie di workshop (12-13) dedicati alle socie Wave presso La Casa Internazionale delle Donne a Roma (via della Lungara, 19).
La rete Wave (Women Against Violence Europe ) si incontra ogni anno per confrontarsi, tracciare il proprio lavoro e confrontarsi con le istituzioni. La conferenza è annuale e itinerante, e quest’anno si svolge per la prima volta in Italia. La prima giornata è dedicata ai saluti di benvenuto, alla situazione in Italia e a quella europea, con esponenti della rete di donne e delle istituzioni. La seconda giornata è invece dedicata al Mediterraneo e al tema delle donne migranti, richiedenti asilo, rifugiate e senza documenti, con esponenti delle organizzazioni di donne del Mediterraneo che da anni sono impegnate nella lotta alla violenza contro le donne.

www.wave-network.org
www.direcontrolaviolenza.it
Per informazioni e contatti, segreteria convegno:
convegni_eventidd@differenzadonna.it

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Novità

Ecco le foto delle bomboniere solidali preparate dal nostro Centro per il matrimonio di una cara coppia di sposi!
Date un’occhiata!

Link

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CHIUSURA ESTIVA

SI INFORMA CHE DAL 08 AL 21 AGOSTO L’ASSOCIAZIONE THAMAIA RIMANE CHIUSA.
SI COGLIE L’OCCASIONE PER AUGURARE A TUTTI/E
BUONE VACANZE!

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GRIDALO FORTE: L’ITALIA NON E’ UN PAESE PER DONNE

Comunicato Stampa del 19.07.2011

UNO DOPO L’ALTRO CHIUDONO I CENTRI ANTIVIOLENZA NELL’INDIFFERENZA TOTALE DI ISTITUZIONI E MASS MEDIA NAZIONALI

Detto fatto. Quello che era stato annunciato lo scorso novembre nella conferenza stampa pubblica presso la Casa Internazionale delle donne di Roma da parte dell’Associazione nazionale D.i.re (Donne in rete contro la violenza) che gestisce 58 centri antiviolenza in Italia, sta diventando una realtà: uno dopo l’altro chiudono i battenti i centri antiviolenza sparsi su tutto il territorio nazionale, soffocati dai debiti per i tagli e per l’assenza totale di finanziamenti già stanziati, nel silenzio assoluto di mass media nazionali e senza alcun intervento da parte delle istituzioni per salvare strutture che da anni sostengono  donne e minori vittime di ogni tipo di violenze. Malgrado le donne continuino a essere stuprate, maltrattate e uccise, e malgrado l’aumento della violenza domestica sia ormai accertata in tutta Europa, il Governo e gli Enti locali italiani continuano a tagliare fondi su un problema che non è né individuale né di sicurezza ma collettivo e di informazione, e su cui lo stesso Parlamento Europeo ha dato chiare direttive sul sostegno degli Stati Membri alle Ong che gestiscono i centri antiviolenza attivi sul territorio.

A VITERBO

il centro “Erinna” si è visto revocare il suo mandato, rinnovato per tre anni nel 2009, un anno prima della sua conclusione, febbario 2012, dal Presidente della Provincia, Marcello Meroi, che pur essendo andato a verificare di persona il centro, ha fatto sapere che sarà indetto un bando per permettere anche a altre organizzazioni di partecipare, senza però preoccuparsi né di far concludere il lavoro al servizio già presente sul territorio e senza preoccuparsi del buco che l’utenza avrà nel periodo di transizione che vedrà spazzato via anni di lavoro e di esperienza sul campo.

A MESSINA

dove le feste e le sottoscrizioni non bastano più a colmare un sistema  in cui gli enti locali sono ormai bloccati e non finanziano più niente a nessuno, e dove le donne violentate e maltrattate vengono considerate secondarie rispetto a altri problemi  presenti nel territorio.

A BELLUNO

dove non esiste una legge per i centri antiviolenza e dove anche la casa rifugio è stata chiusa e dove i progetti per i bambini vengono finanziati da privati.

A CATANIA

dove ormai si vive alla giornata in quanto gli enti locali fanno finta di non riconoscere il problema, e dove già nel 2007 è stata chiusa la casa rifugio.

A ROMA

dove il Centro Lisa non ha più i soldi per pagare l’affitto ed è sotto sfratto perché l’Ater non riconosce lo scopo sociale della onlus e quindi non dà la possibilità di riduzione del canone malgrado la tipologia di lavoro che viene svolto.

A COSENZA

dove l’anno scorso è già stata chiusa la casa rifugio e dove si attende l’esito del bando regionale che è stato presentato dopo un periodo di assenza totale di qualsiasi sostegno pubblico.

A GORIZIA

dove i finanziamenti sono stati drasticamente tagliati.

Per questo chiediamo alle Istituzioni e alla Ministra Mara Carfagna che fine ha fatto il Piano Nazionale contro la violenza di genere e soprattutto dove sono i 18 milioni di euro di stanziamento che dovevano essere redistribuiti sul territorio nazionale e gestiti da parte del Ministero delle Pari Opportunità, e chiediamo ai media nazionali di sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che tra non molto le donne che hanno subito violenza o che per anni hanno subito maltrattamenti, violenze psicologiche, economiche e vessazioni, non avranno nessun sostegno, né psicologico né legale, e nessuna possibilità di recupero in un Paese che non ritiene necessario il servizio e l’esistenza dei centri antiviolenza.

Dr.ssa Alessandra Bagnara
Presidente D.i.Re
Donne in rete contro la violenza

Sede legale: Via della Lungara nr. 19 – 00165 Roma

Scarica comunicato stampa del 19.07.2011.

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